Salonicco (Grecia)/ Cronache dalla Vio.Me, fabbrica autogestita (e attiva nel sociale)

Salonicco (Grecia)/
Cronache dalla Vio.Me, fabbrica autogestita (e attiva nel sociale)
Abbiamo già parlato della VIO.ME di Salonicco, la fabbrica occupata, riconvertita ed autogestita dai lavoratori (“A” 404, febbraio 2016). Un recente viaggio nella città greca ha consentito di avere qualche aggiornamento di prima mano sulla situazione.
I terreni ed i macchinari sono sempre soggetti alle aste giudiziarie. Ad oggi la base d'asta resta di 30 milioni e non è stato ancora trovato nessun acquirente. C'è il timore, però, che la prossima asta possa partire da una base inferiore ai 20 milioni e si vocifera che i vecchi proprietari potrebbero ripresentarsi sotto altra veste per riacquistare la proprietà.
VIO.ME punta sempre sulla mobilitazione dei suoi sostenitori per far saltare le aste, impedendo eventuali offerte d'acquisto (l'ultima asta, relativa ai soli macchinari, è stata fatta saltare in questo modo il 2 novembre 2017). Come risarcimento parziale per gli arretrati non pagati, viene chiesta l'assegnazione ad affitto agevolato del magazzino. Un'eventuale legalizzazione parziale potrebbe anche ostacolare la stessa vendita dei terreni e il sequestro dei macchinari; consentirebbe inoltre di aumentare la produzione e, in seguito, di ampliare la gamma di prodotti, comprendendovi anche i cosmetici.
Salonicco (Grecia) - L'esterno dell'ambulatorio nella fabbrica autogestita Vio.Me.
In questi mesi VIO.ME si è impegnata a migliorare le prime ricette: è stata inaugurata una nuova linea di prodotti biodegradabili al 100%. Purtroppo non sempre la cooperativa riesce ad acquistare solo da piccoli produttori locali, come avveniva all'inizio dell'attività, sia perché la produzione di questi non è regolare e non garantisce una fornitura costante, sia perché i loro prezzi sono più elevati rispetto ad altri produttori.
Attualmente l'attività riesce a garantire un salario mensile di 400 € che, considerata la deflazione, corrisponde a circa 650 € del periodo antecedente la crisi. Il salario è uguale per tutti (a parte gli extra per le trasferte in Grecia e all'estero e per i turni notturni di vigilanza). A tutti viene anche garantito il versamento dei contributi assistenziali e previdenziali.
Ma, come abbiamo a suo tempo raccontato, VIO.ME non è solo autogestione produttiva; è anche militanza politica ed impegno sociale. Vale la pena riportare due esempi significativi.
In Grecia, come conseguenza delle misure di austerità imposte dalla Troika, chi perde il lavoro è coperto dall'assicurazione sociale solo per un anno; poi si deve pagare ogni cura, con costi cresciuti esponenzialmente. In una tale situazione, disoccupati e migranti si trovano spesso senza alcuna possibilità di accedere all'assistenza sanitaria. È per questo che VIO.ME ha aperto nel gennaio 2016 un ambulatorio sociale gratuito (chiamato “Centro Medico dei Lavoratori”, Ergatikó Iatreío) nei locali adibiti, prima dell'occupazione, a laboratorio chimico.
L'ambulatorio è gestito, in collaborazione con il “Centro Medico di Solidarietà Sociale” (Koinonikó Iatreío Allilengýi, KIA) di Salonicco, con un'assemblea generale, affiancata da un “Health Team”. Gli appuntamenti possono essere presi tutti i giorni e le visite si effettuano tutte le settimane, il mercoledì e il giovedì. I servizi erogati (medicina generale, ortopedia, psichiatria, infermeria e dispensario farmaceutico) sono ispirati ai principi della medicina olistica: la prima visita di “chi viene” (chiamato proprio così, “proserchómenos”, non paziente) può durare fino a due ore per ricostruire la storia clinica complessiva: non solo lo stato di salute, ma lo stile di vita, le condizioni di lavoro, le problematiche personali o familiari. La presenza di una psico-terapeuta è considerata indispensabile proprio in quest'ottica ed è stata utile anche per affrontare il disagio che spesso prova chi resta privo di tutto, senza lavoro, senza casa, in una situazione difficile anche dal punto di vista personale ed umano (spesso con separazioni, senso di frustrazione e di fallimento personale...).
Sul piano internazionale, VIO.ME partecipa al coordinamento delle fabbriche recuperate, che tiene periodicamente incontri sulla “Economia dei lavoratori”. L'ultimo si è tenuto a Buenos Aires (28 agosto - 2 settembre 2017) e VIO.ME ha proposto due importanti iniziative all'insegna del mutualismo e della solidarietà internazionale:
1.la costituzione di un Fondo di Solidarietà Internazionale, finanziato dalle stesse aziende recuperate, per sostenere le attività dei lavoratori auto-organizzati;
2.la costituzione di una Rete logistica della solidarietà internazionale per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotti delle diverse realtà autogestite, in modo che in ognuna di esse sia possibile trovare i prodotti di tutte le altre.
Si tratta di strutture considerate indispensabili per garantire un supporto materiale alla battaglia che viene svolta quotidianamente dalle aziende autogestite; una battaglia inquadrata in una più ampia prospettiva, come hanno affermato gli stessi lavoratori della VIO.ME all'incontro di Buenos Aires: “Crediamo fermamente che il nostro obiettivo sia radicale: impossessarsi dei mezzi di produzione. Farli funzionare sotto l'autogestione dei lavoratori stessi. Produrre, distribuire e condividere prodotti e servizi - non merci - per i bisogni della comunità, non per le necessità del profitto capitalista e della borghesia. Un passo avanti verso un'ampia autogestione della società. Ciò può essere ottenuto solo se il mirino delle nostre armi sia puntato sul sistema capitalista nel suo complesso. Quindi combattiamo una battaglia anticapitalista. Ecco perché concepiamo la presa di possesso delle fabbriche e delle aziende non come una pratica parallela al mercato capitalista, ma come un passo verso un più ampio movimento contro il mercato capitalista. Perché se non distruggiamo le cosiddette “leggi di mercato” adesso, presto o tardi le stesse “leggi” distruggeranno noi.
Massimiliano Barbone

Alternative Models of Ownership conference


Vio.Me workers will be presenting their struggle and propositions for workers control, selfmanagement and workers economy at the “Alternative Models of Ownershipconferenceon this Saturday the 10th at London. The Conference is organized by the Labor Party and a Vio.Me. worker will speak about: “the experiences of running an occupied workplace and the challenges they have faced” at the Final plenary about  what would a democratically owned economy look like?” scheduled for 14:45
See more details here

Solidarity statement - COOPERATIVA DE TRABAJO LA PAQUITO

Solidarity statement from Diana Marisa Lavalle - 
COOPERATIVA DE TRABAJO LA PAQUITO Cooperativa La Paquito
(Graphic of women of sexual diversity) - Argentina :



Nos expresamos en favor de lxs compañerxs de VIOME, mo es posible que haya fábricas cerradas con las máqinas adentro y sus trabajadores afuera. En nuestra patria Argentina venimos demostrando que lxs trabajadores podemos gestionar exitosamente nuestras unidade productivas, UNIDAD INTERNACIONAL DE LXS TRABAJADORES Y AL QUE NO LE GUSTE SE JODE SE JODE !!!
COOPERATIVA DE TRABAJO LA PAQUITO (Gráfica de mujeres de la diversidad sexual)

Solidarity statement from Cláudio Ribeiro - Universidad Federal de RS - Brasil

 Estimados colegas,
a los trabajadores de VIOME, emprestamos total apoyo a sus reivindicaciones.
El movimiento de defensa de la fábrica es legítimo y digno, pues se trata de una iniciativa laudable de solidariedad y producción colectiva para el bien estar del pueblo griego.
Los tiempos actuales quieren hacer creer que el individualismo emprendedor es la única alternativa, pero esa fórmula divide la sociedad y la deja egosista y no generosa.
Así, la intención de tornar VIOME un centro de trabajo compartido y solidario, a servicio de la sociedad, merece nuestra admiración y amparo.

Con la mejor consideración
Cláudio C. S Ribeiro
Universidad Federal de RS (Brasil)




Dear colleagues,
To the workers of VIOME, we fully support their claims.
The movement of defense of the factory is legitimate and worthy, because it is a laudable initiative of solidarity and collective production for the well-being of the Greek people.
The current times want to make people believe that entrepreneurial individualism is the only alternative, but that formula It divides the society and leaves it egoist and not generous.
Thus, the intention to turn VIOME into a shared and solidary work center, at the service of society, deserves our admiration and protection.

With the best consideration



Solidarity statement: Cooperativa de Trabajo Coocrear-Chile (Santiago)


Estimadas y estimados compañeras/os de VIOME,

Por medio de este correo, como Cooperativa de Trabajo Coocrear, les enviamos nuestra solidaridad y fuerza para la luchar contra la amenaza a la que se ven expuestos producto de la complicidad entre empresarios y el estado capitalista.

Creemos firmemente que VIOME, sus instalaciones, maquinaria, producción y terreno, pertenece a sus trabajadores y trabajadoras; y que el Estado debería poner la dignidad de estas personas por sobre los intereses económicos del empresariado.

Estaremos atentos/as de cualquier avance y esperamos que la organización social y lucha les permita hacer frente a este difícil momento por el que pasan.
Saludos fraternos,
Socios y socias
Cooperativa de Trabajo Coocrear
Santiago de Chile


Dear and dear companions of VIOME,

Through this email, as Cooperativa de Trabajo Coocrear, we send our solidarity and strength to fight against the threat to which they are exposed as a result of the complicity between businessmen and the capitalist state.

We firmly believe that VIOME, its facilities, machinery, production and land, belongs to its workers; and that the State should place the dignity of these people above the economic interests of the business community.

We will be attentive to any progress and hope that the social organization and struggle will allow them to face this difficult moment they are going through.


Fraternal greetings,

Cooperativa de Trabajo Coocrear
Santiago de Chile



Comisión Interna Praxair Argentina (Casa Central - Pacheco) Solidarity statement

Solidarity statement : Workers of the chemical industrial and medicinal gases Praxair -Internal Commission Praxair (Central House - Pacheco) - Argentina
"Dear colleagues of Viome:
The workers of the chemical industrial and medicinal gases Praxair of Argentina send our solidarity and support in the fight to achieve the legalization of their activity, through the expropriation of the factory and the concession to the workers' cooperative of VIOME!
We send you an internationalist and solidarity greeting"


Estimados/as compañeros de Viome:

Los trabajadores/as de la química de gases industriales y medicinales Praxair de Argentina les mandamos nuestra solidaridad y apoyo en la pelea por lograr la legalización de su actividad, mediante la expropiación de la fábrica y la concesión a la cooperativa de trabajadores de VIOME!


Les enviamos un saludo internacionalista y solidario,
 
Comisión Interna Praxair Argentina (Casa Central - Pacheco)

Solidarity statement Cooperativa Chilavert

Solidarity statement Cooperativa Chilavert 
(Printing cooperative) -Argentina (Buenos Aires) 

Comrades are in difficult times, we must demonstrate today more than ever. Οur intelligence to demonstrate to this society that workers can run a company and we know what it is to produce without boss, they will win us although sometimes, no doubt we have to be stronger and RESIST until we achieve and demonstrate that we have REASON, strength mates, do not give up, no matter how strong the storm is, we send you a big hug! from chilavert - placido

Compañeros estamos en momentos dificiles, hay que demostrar hoy mas que nunca la inteligencia nuestra para demostrarles a esta sociedad que los trabajadores podemos manejar una empresa y sabemos lo que es producir sin PATRON nos nos van a ganar aunque aveces dudamos tenemos que ser mas fuertes y RESISTIR hasta lograr y demostrar que tenemos RAZON, fuerza compañeros no aflojemos por mas fuerte que sea la tormenta, les mandamos un fuerte abrazo desde chilavert - placido

Solidarity signatures - Hands off the recuperated and self-managed factory of VIOME!


Hands off the recuperated and self-managed factory of VIOME!
No to the auction and to the plans
of the State and ex-owners to destroy the factory!

The workers of VIOME are struggling, for six years now, to keep their jobs in the factory that the former owners abandoned.
They are managing the factory under worker control:
With participation, in the control of the production and distribution, both by the workers and the society.
With control of all economic management through and by the assemblies.
With full equality in decision-making, since each of the workers has only one vote.
With equal pay for equal work time.
With the orientation of production to social and environmental needs and not to the accumulation of profits.
We defend their struggle because in it we see the possibility of the working people to take in their hands the economy and their own life. We shout with them: "If they can not, we can!"
We demand that the auctions of the lands, where the recuperated factory is located, to be stopped and that the facilities to be handed over to the Cooperative of the Workers of VIOME to continue, without any obstacles, the workers' self-management.


Signature:
  1. Ramón Carlos Romainville - «alpha and omega» community movement - Peru
  2. Barbara Gonzalez - Santa Ana Space of Cerro Cordillera - Chile (Valparaiso)
  3. Àngel Bosqued - Secretaría de Relaciones Internacionales de CGT. - Spain
  4. Andres Ruggeri - Assistant Professor in the Universidad Nacional Arturo Jauretche - Argentina (Buenos Aires)
  5. Luigi (Gigi) Malabarba - Rimaflow - Italia (Milan)
  6. Carlos E. Martinez - Capital-Work relationship program. Ciecs Conicet. National University of Córdoba, Argentina - Argentina (Cordoba)
  7. Eduardo Enciso - NATIONAL FEDERATION OF STATE WORKERS, THE PUBLIC SERVICES AND THE COMMUNITY (ASNETE) - Colombia
  8. Liliam Eugenia Gómez Álvarez - PhD.Eco-Etología, Ingeniera Agrónoma Presidente Consejo seccional de plaguicidas de Antioquia Medellín. - Colombia (Medellín)
  9. Mario Hernandez - member of the Directive Committee of the Media Coordinator of the CABA (COMECI) and of the Committee for the withdrawal of the Argentine troops from Haiti. - Argentina
  10. Héctor Freire - Ana Laura Xiques, Silvia Espósito, periodistas de FM La Boca (90.1) - Argentina
  11. Ricardo Napurí - former constituent deputy (1979) and senator (1980-5) Peruvian - Argentina
  12. Ricardo Antunes - Universidad de Campinas (SP) - Brazil
  13. Renán Vega Cantor - National Pedagogical University - Colombia (Bogota)
  14. Antonino Infranca - Filosofer - Italia
  15. Guillermo Almeyra - member of the National Academy of Sciences of Mexico - France (Marseilles)
  16. James Petras - Sociologist, University of Binghamton - USA (NY)
  17. Henry Veltmeyer - Sociologist, Saint Mary's University (Halifax) - Canada (New Scotia)
  18. Mónica Riet - Committee member for the withdrawal of the Uruguayan troops from Haiti - Uruguay
  19. Alberto Espiñeira - Worker and affiliate CGT - Spain
  20. "Darío Santillán" Baccalaureate - Students and teachers of the "Darío Santillán" Baccalaureate - Argentina (Buenos Aires)
  21. Maria Teresa - Lisangà Association of Italy - Italy
  22. Pepe Borrás Tarín   -   Spain
  23. Juan Manuel Moreno Almansa - Engineering and Quality Manager - Spain
  24. Carlos Ghioldi - Trade Union Secretary CTA of the Rosario Regional Workers - Argentina (Rosario)
  25. Alberto Arbizu - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  26. Antonio Centurión - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  27. Néstor Fiuri - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  28. Lorena Baroso - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  29. Emilia Ghioldi Molina - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  30. Pablo ODuyer - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  31. Augusto Alvarez - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  32. Sandra Bonfanti - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  33. Sandra Molina - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  34. Jorge Izquierdo - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  35. Sergio Latuca - Comisión gremial - Argentina (Rosario)\
  36. Paco Urondo News Agency - Paco Urondo News Agency - Argentina
  37. Blanca Riva -  - Italy
  38. Maria Teresa Messidoro - No Tav - Italy
  39. Hugo Usseglio - No Tav - Italy
  40. Hugo Oscar Cabrera - FECEDABA Feferation of shelf managed cooperatives in Buenos Aires - Argentina (Buenos Aires)
  41. Salvador López-Arnal - National University of Distance Education - Spain 

Firmas de apoyo - ¡Bajo las manos de la fábrica reuperada y autogestionada VIOME!

¡Bajo las manos de la fábrica reuperada y autogestionada VIOME!
¡No a la subasta y a los planes de Estado y ex-dueños de despojar la fábrica!

Los/as trabajadores/as de VIOME están de lucha, ya hace seis años, por mantener sus
puestos de trabajo en la fábrica que los/as ex-propietarios/as abandonaron a su suerte.

Están funcionando la fábrica bajo control obrero:
 Con participación, en el control de la cadena de producción y distribución,
tanto de los trabajadores así como de la sociedad
 Con control de todo el manejo económico a través y por las asambleas
 Con igualdad total en la toma de decisiones ya que cada uno/a de los/as
trabajadores/as cuenta con un y único voto
 Con jornal igual por tiempo de trabajo igual
 Con orientación de la producción a las necesidades sociales y ambientales y no
a la acumulación de ganancias.

Defendemos su lucha porque en ella vemos la posibilidad de tomar todos/as los/as
trabajadores/as en sus manos la economía y su propia vida. Gritamos con ellos: “Si no
pueden ellos/as, ¡podemos nosotros/as!”
Exigimos que se detengan las subastas de los terrenos donde está la fábrica
recuperada y que se entreguen las instalaciones a la Cooperativa de los Trabajadores
de VIOME para seguir, sin obstáculo ninguno, la autogestión obrera.

Firma:

  1. Ramón Carlos Romainville - «alpha and omega» community movement - Peru
  2. Barbara Gonzalez - Santa Ana Space of Cerro Cordillera - Chile (Valparaiso)
  3. Àngel Bosqued - Secretaría de Relaciones Internacionales de CGT. - Spain
  4. Andres Ruggeri - Assistant Professor in the Universidad Nacional Arturo Jauretche - Argentina (Buenos Aires)
  5. Luigi (Gigi) Malabarba - Rimaflow - Italia (Milan)
  6. Carlos E. Martinez - Capital-Work relationship program. Ciecs Conicet. National University of Córdoba, Argentina - Argentina (Cordoba)
  7. Eduardo Enciso - NATIONAL FEDERATION OF STATE WORKERS, THE PUBLIC SERVICES AND THE COMMUNITY (ASNETE) - Colombia
  8. Liliam Eugenia Gómez Álvarez - PhD.Eco-Etología, Ingeniera Agrónoma Presidente Consejo seccional de plaguicidas de Antioquia Medellín. - Colombia (Medellín)
  9. Mario Hernandez - member of the Directive Committee of the Media Coordinator of the CABA (COMECI) and of the Committee for the withdrawal of the Argentine troops from Haiti. - Argentina
  10. Héctor Freire - Ana Laura Xiques, Silvia Espósito, periodistas de FM La Boca (90.1) - Argentina
  11. Ricardo Napurí - former constituent deputy (1979) and senator (1980-5) Peruvian - Argentina
  12. Ricardo Antunes - Universidad de Campinas (SP) - Brazil
  13. Renán Vega Cantor - National Pedagogical University - Colombia (Bogota)
  14. Antonino Infranca - Filosofer - Italia
  15. Guillermo Almeyra - member of the National Academy of Sciences of Mexico - France (Marseilles)
  16. James Petras - Sociologist, University of Binghamton - USA (NY)
  17. Henry Veltmeyer - Sociologist, Saint Mary's University (Halifax) - Canada (New Scotia)
  18. Mónica Riet - Committee member for the withdrawal of the Uruguayan troops from Haiti - Uruguay
  19. Alberto Espiñeira - Worker and affiliate CGT - Spain
  20. "Darío Santillán" Baccalaureate - Students and teachers of the "Darío Santillán" Baccalaureate - Argentina (Buenos Aires)
  21. Maria Teresa - Lisangà Association of Italy - Italy
  22. Pepe Borrás Tarín   -   Spain
  23. Juan Manuel Moreno Almansa - Engineering and Quality Manager - Spain
  24. Carlos Ghioldi - Trade Union Secretary CTA of the Rosario Regional Workers - Argentina (Rosario)
  25. Alberto Arbizu - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  26. Antonio Centurión - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  27. Néstor Fiuri - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  28. Lorena Baroso - Cooperative of solidarity workers in struggle - Argentina (Rosario)
  29. Emilia Ghioldi Molina - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  30. Pablo ODuyer - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  31. Augusto Alvarez - Cultural center de la Toma - Argentina (Rosario)
  32. Sandra Bonfanti - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  33. Sandra Molina - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  34. Jorge Izquierdo - Comisión gremial - Argentina (Rosario)
  35. Sergio Latuca - Comisión gremial - Argentina (Rosario)\
  36. Paco Urondo News Agency - Paco Urondo News Agency - Argentina
  37. Blanca Riva -  - Italy
  38. Maria Teresa Messidoro - No Tav - Italy
  39. Hugo Usseglio - No Tav - Italy
  40. Hugo Oscar Cabrera - FECEDABA Feferation of shelf managed cooperatives in Buenos Aires - Argentina (Buenos Aires)
  41. Salvador López-Arnal - National University of Distance Education - Spain 






HUGO BLANCO GALDOS support VIO.ME.

Personal statement of support to VIO.ME. struggle by HUGO BLANCO GALDOS (Peru)!

On behalf of the drafting body of the Peruvian monthly publication "Indigenous Struggle" we sympathize with Viome workers who they are an example for the world in the fight because factories must be in the hands of their own workers. Capitalism with its attack on nature leads to the extinction of the human species. The only hope that our species will survive is that the example of Viome is extended worldwide. Extinguished the capitalism, humanity will survive.

Tom Strohschneider , VIOME

Das Engagement der Beschäftigten von VIO.ME zeigt, dass sich Widerstand lohnt und dass Selbstverwaltung funktioniert. Die Fabrik war und ist deshalb auch für Linke in der Bundesrepublik ein kleiner aber wichtiger Leuchtturm der Hoffnung – sie bezeugt: Alternativen sind möglich. Und das macht Mut. Gerade in Zeiten, in denen europäische Solidarität und solidarische Auswege aus der kapitalistischen Krisenrealität umso nötiger sind, braucht VIO.ME alle denkbare Unterstützung.
Tom Strohschneider
Chefredakteur der linken Tageszeitung „neues deutschland“

Μετάφραση από τα Γερμανικά

Ο αρχισυντάκτης της αριστερής εφημερίδας “neues deutschland Tom Strohschneider για την καμπάνια αλληλεγγύης με την ΒΙΟΜΕ:

Η στράτευση του προσωπικού της ΒΙΟΜΕ στην περιφρούρηση και την λειτουργία του εργοστασίου, αποδεικνύει ότι η αντίσταση αξίζει τον κόπο και ότι η αυτοδιαχείριση λειτουργεί. Έτσι το εργοστάσιο ήταν και είναι για την αριστερά στην Γερμανία ένας μικρός αλλά σημαντικός φάρος ελπίδας – επιβεβαιώνει ότι εναλλακτικές λύσεις είναι δυνατές. Και αυτό μας δίνει θάρρος. Ειδικά σε περιόδους κατά τις οποίες η ευρωπαϊκή αλληλεγγύη και οι αλληλέγγυες διέξοδοι από την πραγματικότητα της καπιταλιστικής κρίσης είναι ακόμα πιο αναγκαία, η ΒΙΟΜΕ χρειάζεται κάθε δυνατή υποστήριξη.

Tom Strohschneider
Αρχισυντάκτης της αριστερής ημερήσιας εφημερίδας “neues deutschland“ (Νέα Γερμανία) 

Guenter Wallraff - VIOME

Ιch unterstütze die Belegschaft von VIO.ME, weil sie ein Beispiel gibt für Heute und für Morgen und weil ihre Leistung vor der Entscheidung ewiggestriger Richter geschützt werden muss. Der Betrieb gehört den Beschäftigten. Sie haben ihn vor der Zerschlagung und dem Ausverkauf gerettet. Das soll so bleiben.“







Μετάφραση από τα Γερμανικά

Ο συγγραφέας Guenter Wallraff για την καμπάνια αλληλεγγύης με την ΒΙΟΜΕ:

Τάσσομαι αλληλέγγυος με τους απασχολούμενους της ΒΙΟΜΕ, διότι αυτοί μας δίνουν ένα παράδειγμα για το σήμερα και το αύριο και διότι το κατόρθωμά τους πρέπει να προστατευτεί από την ετυμηγορία των αρτηριοσκληρωτικών δικαστών. Το εργοστάσιο ανήκει στους εργαζόμενους. Αυτοί κατάφεραν να το διασώσουν από την διάλυση και το ξεπούλημα. Και αυτοί πρέπει να το κρατήσουν.

Guenter Wallraff
Συγγραφέας